L’impegno dell’UIF per il contrasto del finanziamento del terrorismo

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L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) è stata istituita dal d.lgs. n. 231/2007 presso la Banca d’Italia in conformità ai criteri ed alle regole internazionali che prevedono la presenza di una Financial Intelligence Unit (FIU) all’interno di ciascun Stato, dotata di piena autonomia decisionale ed operativa e con una funzione di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

È proprio la UIF, nel nostro Paese, ad essere incaricata di acquisire le informazioni ed i flussi finanziari riguardanti attività fraudolente o sospette al fine di valutarle, approfondirle e trasmettere eventuali segnalazioni agli Organi investigativi competenti. In questo senso si deduce, come all’interno del sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, l’Unità occupi una posizione centrale, offrendo un contributo fondamentale alla tutela della legalità.

Lo stesso, infatti, è stato avallato dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) che ha confermato come la nostra Unità sia “ben funzionante” oltre che “matura e sofisticata”. Un riconoscimento importante che ne sottolinea la professionalità, l’affidabilità ed un eccellente livello in continuo sviluppo.

Oggi, in un clima di cambiamenti evidenti nello scenario economico, dovuti anche e soprattutto alla pandemia da Covid-19 che stiamo vivendo, l’azione della UIF si contraddistingue ancora meglio per incisività ed efficacia: all’Unità va il merito di preservare il nostro sistema economico dai tentativi di infiltrazione criminale, grazie anche all’impegno dimostrato nel rendere più agevole l’adempimento del dovere di segnalazione e nel garantire supporto agli operatori impegnati nella creazione di una diffusa cultura antiriciclaggio.

Consapevole dell’importanza di perpetuare azioni collettive, negli ultimi anni l’UIF ha sviluppato procedure per condividere il proprio impegno con le altre parti interessate anche al di fuori del perimetro nazionale, valorizzando una cooperazione attiva che andasse ben oltre l’attuazione meramente normativa.

Della propria attività, la UIF ne dà conto in un apposito Rapporto annuale divulgato dal Direttore dell’Unità. Da questi bollettini è facile comprendere i risultati conseguiti nel tempo: nel 2018, ad esempio, le segnalazioni di operazioni sospette sono aumentate a oltre 98.000, di cui più di 1.000 relative a sospetto di finanziamento del terrorismo.

Ecco nello specifico le attività caratteristiche dell’UIF:

  • Ricezione e analisi delle segnalazioni di operazioni sospette
  • Collaborazione e interlocuzione con i segnalanti e con le FIU estere
  • Invio e diffusione delle segnalazioni di operazioni sospette agli Organi investigativi
  • Collaborazione attiva con altre autorità esterne
  • Svolgimento delle ispezioni, sospensione delle attività sospette e avvio delle procedure sanzionatorie
  • Ricezione ed analisi delle segnalazioni antiriciclaggio aggregate
  • Creazione, attuazione, standardizzazione e aggiornamento dell’iter di controllo
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