Le nuove disposizioni della Banca d’Italia (24/03/2020) per la conservazione e messa a disposizione di documenti, dati ed informazioni nel contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo

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In data 24 marzo 2020, la Banca d’Italia ha emanato nuove disposizioni in materia di conservazione e messa a disposizione di documenti, dati ed informazioni per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo volto a garantire la massima uniformità.

Le nuove disposizioni, in attuazione delle modifiche al Decreto Antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007) intervenute mediante i decreti legislativi 90/2017 (recepimento IV direttiva europea) e 125/2019 (recepimento V direttiva europea), sono da attuare entro il 31 dicembre 2020 e sono destinate (come da articolo 1) a:

  • Le banche;
  • Le società di intermediazione mobiliare (SIM);
  • Le società di gestione del risparmio (SGR);
  • Le società di investimento a capitale variabile (SICAV);
  • Le società di investimento a capitale fisso, mobiliare e immobiliare (SICAF);
  • Gli intermediari iscritti nell’albo previsto dall’articolo 106 del TUB;
  • Gli istituti di moneta elettronica;
  • Gli istituti di pagamento;
  • Le succursali insediate in Italia di intermediari bancari e finanziari aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro paese comunitario o in un paese terzo;
  • Le banche, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro paese comunitario tenuti a designare un punto di contatto centrale in Italia ai sensi dell’articolo 43, comma 3, del decreto antiriciclaggio;
  • Le società fiduciarie iscritte nell’albo previsto ai sensi dell’articolo 106 del TUB;
  • I confidi;
  • I soggetti eroganti micro-credito, ai sensi dell’articolo 111 del TUB;
  • Poste Italiane S.p.A., per l’attività di bancoposta;
  • Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Secondo quanto riportato nell’Articolo 3 delle nuove disposizioni della Banca d’Italia, i destinatari, oltre ad avere il compito di conservare “copia dei documenti acquisiti in occasione dell’adeguata verifica del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo”, hanno l’obbligo di conservare le seguenti informazioni riguardanti tutti i rapporti continuativi ed ogni tipo di operazione, comprese le occasionali:

  • il punto operativo di instaurazione del rapporto continuativo e la relativa data di instaurazione oltre a quella di chiusura;
  • gli identificativi di cliente, titolare effettivo ed esecutore;
  • il mezzo di pagamento, la data, l’importo, il segno e la causale dell’operazione;

Il fine, ovviamente, è quello di rendere disponibili tutti i dati e tutte le informazioni per la ricostruibilità dell’operatività della clientela e agevolare le funzioni di controllo e di indagine da parte della Banca d’Italia, dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) e delle altre autorità competenti per il contrasto delle attività illecite e del finanziamento del terrorismo.

Stabilito che ciascun destinatario ha la facoltà di individuare il proprio sistema di conservazione informatizzato e che i criteri mutano a seconda del tipo dei rapporti e dell’importo delle operazioni, nell’Articolo 4 delle nuove disposizioni della Banca d’Italia sono esplicati i principi da rispettare:

  • Accessibilità completa e tempestiva ai documenti, ai dati e alle informazioni da parte della Banca d’Italia, della UIF o di altra autorità competente;
  • Acquisizione tempestiva, da parte dei destinatari, dei documenti, dei dati e delle informazioni, con indicazione della relativa data (comunque non oltre il trentesimo giorno dall’instaurazione o chiusura o variazione del rapporto continuativo e dall’esecuzione dell’operazione);
  • Integrità dei documenti, dei dati e delle informazioni e la non alterabilità dei medesimi successivamente alla loro acquisizione;
  • Adozione di idonee misure finalizzate a prevenire qualsiasi perdita dei documenti, dei dati e delle informazioni;
  • Trasparenza, completezza e chiarezza dei documenti, dei dati e delle informazioni nonché il mantenimento della storicità dei medesimi.

Similmente a quanto previsto dal Codice Civile, nell’articolo 2220, sulla conservazione dei documenti contabili e fiscali ed in linea con il Decreto Antiriciclaggio, le disposizioni della Banca d’Italia del 24/03/2020 obbligano alla messa a disposizione (art. 6) e quindi alla relativa conservazione delle informazioni per i 10 anni successivi alla chiusura del rapporto o al compimento dell’operazione.

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L’impegno dell’UIF per il contrasto del finanziamento del terrorismo

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L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) è stata istituita dal d.lgs. n. 231/2007 presso la Banca d’Italia in conformità ai criteri ed alle regole internazionali che prevedono la presenza di una Financial Intelligence Unit (FIU) all’interno di ciascun Stato, dotata di piena autonomia decisionale ed operativa e con una funzione di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

È proprio la UIF, nel nostro Paese, ad essere incaricata di acquisire le informazioni ed i flussi finanziari riguardanti attività fraudolente o sospette al fine di valutarle, approfondirle e trasmettere eventuali segnalazioni agli Organi investigativi competenti. In questo senso si deduce, come all’interno del sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, l’Unità occupi una posizione centrale, offrendo un contributo fondamentale alla tutela della legalità.

Lo stesso, infatti, è stato avallato dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) che ha confermato come la nostra Unità sia “ben funzionante” oltre che “matura e sofisticata”. Un riconoscimento importante che ne sottolinea la professionalità, l’affidabilità ed un eccellente livello in continuo sviluppo.

Oggi, in un clima di cambiamenti evidenti nello scenario economico, dovuti anche e soprattutto alla pandemia da Covid-19 che stiamo vivendo, l’azione della UIF si contraddistingue ancora meglio per incisività ed efficacia: all’Unità va il merito di preservare il nostro sistema economico dai tentativi di infiltrazione criminale, grazie anche all’impegno dimostrato nel rendere più agevole l’adempimento del dovere di segnalazione e nel garantire supporto agli operatori impegnati nella creazione di una diffusa cultura antiriciclaggio.

Consapevole dell’importanza di perpetuare azioni collettive, negli ultimi anni l’UIF ha sviluppato procedure per condividere il proprio impegno con le altre parti interessate anche al di fuori del perimetro nazionale, valorizzando una cooperazione attiva che andasse ben oltre l’attuazione meramente normativa.

Della propria attività, la UIF ne dà conto in un apposito Rapporto annuale divulgato dal Direttore dell’Unità. Da questi bollettini è facile comprendere i risultati conseguiti nel tempo: nel 2018, ad esempio, le segnalazioni di operazioni sospette sono aumentate a oltre 98.000, di cui più di 1.000 relative a sospetto di finanziamento del terrorismo.

Ecco nello specifico le attività caratteristiche dell’UIF:

  • Ricezione e analisi delle segnalazioni di operazioni sospette
  • Collaborazione e interlocuzione con i segnalanti e con le FIU estere
  • Invio e diffusione delle segnalazioni di operazioni sospette agli Organi investigativi
  • Collaborazione attiva con altre autorità esterne
  • Svolgimento delle ispezioni, sospensione delle attività sospette e avvio delle procedure sanzionatorie
  • Ricezione ed analisi delle segnalazioni antiriciclaggio aggregate
  • Creazione, attuazione, standardizzazione e aggiornamento dell’iter di controllo
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AUIGes Sezione 4: Le Comunicazioni Oggettive

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SOVEGA è lieta di annunciare l’arricchimento della Suite AUIGes™ con la nuova sezione dedicata alle segnalazioni di Comunicazioni Oggettive.
L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) infatti, il 28/03/2019, ha adottato il provvedimento con il quale gli intermediari finanziari (banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento, Poste Italiane, ecc.), sono tenuti ad inviare mensilmente una comunicazione contenente i dati relativi a movimentazioni in denaro contante pari o superiore a 10.000 euro anche se realizzate con operazioni frazionate pari o superiori a 1.000 euro, eseguite da un medesimo soggetto nell’arco di un mese solare sia su rapporti che mediante operazioni occasionali.

La nuova funzionalità è inserita nella cosiddetta Sezione 4 della Suite ed è già disponibile per i nostri attuali e potenziali clienti considerando che l’obbligo di invio delle comunicazioni oggettive decorre da aprile 2019 e che il primo invio relativo ai mesi di aprile, maggio e giugno 2019 può essere eseguito entro il 15 settembre 2019 (scadenza coincidente con la segnalazione del mese di luglio 2019).

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AnaCredit EU – La nuova segnalazione europea

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SOVEGA ha condotto progetti di realizzazione di funzionalità per il trattamento delle informazioni e la conseguente generazione della segnalazione AnaCredit nonché di soluzioni per il reverse engineering e la normalizzazione dei relativi report SDMX ai fini della quality assurance per audit e compliance.

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